Ormai la guerra è combattuta, oltre che sul campo di battaglia, anche su quello della comunicazione, ed essendo il nostro mondo sempre più connesso grazie ai social media, occorrerebbe chiedersi quanto questi strumenti possano essere utilizzati per veicolare notizie ad libitum oppure per spostare l’interesse su fatti d’importanza minore. Ne abbiamo avuto un esempio nell’ultimo conflitto tra Hamas e Israele, dove le notizie sono state amplificate sui vari canali social e successivamente oscurate da eventi come quello di Zerocalcare con il Lucca Comics dimostrano l’influenza che la rete ha sulla società.

 

I social media stanno diventando sempre più un veicolo di informazione per la gente. Ma cosa succede quando queste notizie sono inaffidabili? Nel recente conflitto tra Hamas-Israele, i post sui social media possono presentare solo una parte della verità. Essendo, infatti, usati come strumenti di propaganda, possono suscitare una serie di reazioni e giudizi da parte del pubblico appositamente condizionati. Ciò dimostra quanto sia importante avere fonti affidabili per le notizie e come sia importante sviluppare la capacità di analizzare la veridicità di ciò che viene condiviso sui social media. La libertà di espressione sulle piattaforme è necessaria, ma dobbiamo anche essere consapevoli del fatto che ciò che leggiamo sui canali potrebbe non essere sempre totalmente attendibile.

 

 

Gli eventi mediatici possono avere un grande impatto sul nostro modo di pensare. La notizia del fumettista Zerocalcare che spodesta(per quanto riguarda il livello di interesse pubblico) la ricerca di novità sul conflitto mediorientale , è un esempio di come questo enorme afflusso di notizie non permetta al pubblico di distinguere gli avvenimenti veramente significativi . È necessario rendersi conto che i media possono essere una fonte di cronaca ma anche uno strumento di orientamento del pensiero collettivo. Occorre imparare a guardare oltre l’aspetto superficiale degli eventi e sempre approfondirli tramite differenti fonti.

Gli influencer sui social media hanno un impatto sempre maggiore sull’opinione pubblica. Tuttavia, da “grandi poteri derivano grandi responsabilità”(Benjamin Franklin Parker). Molti di loro non si rendono conto dell’influenza che possiedono e delle conseguenze delle loro azioni. Spesso promuovono prodotti o ideologie senza valutare i loro effetti sulla società. L’efficacia degli influencer può essere positiva se usata per sensibilizzare la gente su questioni importanti come l’ambiente o le disuguaglianze. Ma può anche essere negativa se usata per diffondere notizie false o ideologie pericolose. Gli influencer hanno, perciò, la responsabilità di fare una scelta consapevole sulle informazioni che condividono con i loro follower.

 

 

In conclusione, i social media stanno diventando sempre più importanti nella nostra società e la loro autorevolezza sul pensiero collettivo è notevole. Dobbiamo renderci conto del fatto che le informazioni che leggiamo sui social potrebbero non essere sempre affidabili ed è necessario distinguere la reale importanza della notizia.

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