In un mondo sempre più interconnesso, l'”assuefazione da guerra” emerge come un fenomeno complesso, alimentato da una distanza fisica e psicologica tra il mondo occidentale e le realtà dei conflitti globali. Mentre le guerre si susseguono altrove, l’Occidente sembra essere immune dall’impatto quotidiano di tali drammatiche vicende.

La mancanza di una connessione diretta con la realtà delle zone di guerra ha plasmato un’abitudine insidiosa. I media ci forniscono immagini e notizie, ma la distanza geografica e culturale crea uno scudo emotivo che attenua la percezione dell’orrore della guerra. La vita quotidiana nei paesi occidentali prosegue in gran parte indisturbata, lontana dalla devastazione che affligge altre nazioni.

Questa assuefazione può generare un senso di distacco e indifferenza. La routine occidentale, che rimane spesso intatta dalle tragedie belliche, può portare a una percezione distorta della gravità dei conflitti. La mancanza di impatto diretto può alimentare l’indifferenza pubblica e indebolire il senso di responsabilità collettiva.

La conseguenza più spaventosa di questa dinamica è la totale normalità con cui vengono trattate le tragedie che martoriano i paesi del terzo mondo, sia nelle conversazioni di tutti i giorni, come più drammaticamente, nei media. Le vite di innocenti finiscono per trasformarsi in semplici numeri, che riempiono tabelle su tabelle, che a loro volta servono solo a saziare gli affamati di statistica. Con una popolazione che affronta i conflitti ( e anche l’immigrazione tra l’altro ) come argomenti da bar, non ci si può aspettare che la classe dirigente europea smetta di vedere tali questioni, solo come parte di un programma elettorale.

È cruciale che l’Occidente sfidi questa sensazione comune, cercando di comprendere la portata umana delle guerre in corso. Solo attraverso un nuovo sistema dell’informazione, estraneo alla continua influenza politica, che sfocia in una triste corruzione, un’empatia consapevole e una comprensione profonda delle sofferenze altrui possiamo sperare di superare questa assuefazione di guerra e contribuire a costruire un mondo più cosciente.

di Cawmo

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