Il calo demografico in Italia rappresenta un importante problema sociale che riguarda non solo le scelte individuali, ma anche le responsabilità dello Stato. Tra le cause principali vi è l’instabilità economica, legata alla precarietà dei contratti di lavoro, che rende difficile progettare il futuro. Inoltre, oggi esiste una maggiore consapevolezza e responsabilità nella crescita dei figli, che porta molte persone a rimandare questa scelta se non si sentono pronte. L’aumento del costo della vita e l’allungamento del percorso di studi, che ritarda l’ingresso nel mondo del lavoro, riducono ulteriormente il tempo e le possibilità di formare una famiglia. A ciò si aggiunge la paura per un futuro incerto, legata a temi globali come il cambiamento climatico. Molti giovani, infine, scelgono di costruire una famiglia solo dopo essersi trasferiti all’estero, dove trovano condizioni più favorevoli. Per contrastare il calo demografico si potrebbero adottare politiche più inclusive, come favorire l’adozione, anche da parte di coppie omosessuali; tuttavia, l’attuale governo rende questo percorso più complesso, limitando possibili soluzioni a un problema che riguarda l’intera società.












