Il caso dei pandori di Chiara Ferragni, utilizzati per fare falsa beneficenza, è diventato oggetto, ormai da parecchio tempo, di una grande polemica. Questa questione, avendo suscitato molto scalpore tra la gente, è stata analizzata nel dettaglio e ha incitato l’AGCOM ad imporre delle nuove linee guida agli influencer. Prima di tutto però è opportuno spiegare cosa sia l’AGCOM: essa è l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ed i suoi compiti sono di assicurare la corretta competizione degli operatori sul mercato e di tutelare i consumi di libertà degli utenti.

Quello degli influencer è un settore emergente che sta crescendo in maniera estremamente veloce. Esso, infatti, conta 350 000 persone con un giro di affari di 300 milioni di euro, inoltre nel 2023 la spesa tra brand e influencer è aumentata del 5% rispetto al 2022, e del 47% rispetto al 2021. È importante chiarire che nelle linee giuda dell’AGCOM non sono coinvolti tutti i creator, bensì solo quelli che hanno almeno un milione di follower, calcolati complessivamente su tutte le piattaforme. Gli obiettivi dell’AGCOM e di coloro che supportano questa decisione, sono molteplici. Il primo è sicuramente quello di equiparare questi personaggi pubblici ai media tradizionali, ciò significa che viene chiesto loro di rispettare il testo unico sui servizi di media audiovisive, ossia l’insieme di leggi che vincolano le attività di audio e televisione. Un altro punto su cui l’AGCOM insiste molto è quello relativo alla trasparenza nella pubblicità di un prodotto: quando una persona è molto influente tutti devono sapere se sta parlando di un prodotto perché è stata pagata da un’azienda, o se lo sta facendo esercitando il diritto di critica come libero cittadino, senza che ci sia stato un passaggio di denaro. Infine l’AGCOM vuole che gli influencer verifichino la correttezza e l’obiettività delle informazioni al fine di contrastare la disinformazione online.

D’altra parte le linee guida dell’AGCOM potrebbero arrecare numerosi svantaggi alla comunità dei creator. Il mondo dei social è stato creato non solo per connettersi rapidamente con altre persone, ma anche per permettere a tutti di avere un proprio spazio in cui esprimersi liberamente, e ciò con queste nuove regole potrebbe essere compromesso. Inoltre molti influencer hanno iniziato ad esporsi sui social senza pensare che questo passatempo, successivamente, sarebbe diventato un effettivo lavoro retribuito e, con queste nuove restrizioni, la loro iniziale creatività e spontaneità nei contenuti potrebbero essere limitate. Anche la complicazione della gestione delle collaborazioni commerciali è un fattore da non tralasciare, così come le entrate degli influencer e la preoccupazione riguardante la libertà di espressione.

Le linee giuda dell’AGCOM rappresentano un grande progresso per la regolamentazione delle attività online. La loro applicazione solleva diverse discussioni, ma è necessaria per avere maggiore chiarezza e trasparenza da parte dei creator in modo tale da tutelare la sicurezza degli utenti.  Tuttavia, a causa della loro pubblicazione, veramente recente, non si può ancora stabilire con certezza se abbiano risolto i problemi emersi nell’ultimo periodo.

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