Ormai gli adolescenti di oggi, ma anche gli adulti, non riescono a capire veramente ciò che guardano. Questo perché effettivamente noi non ci poniamo delle domande su quello che guardiamo e perché stiamo guardando quella determinata cosa, ma tendiamo a farlo e basta. Questa è una più o meno frequente dipendenza per quanto riguarda lo scroll delle varie piattaforme, ma a cui è legato pure il discorso dei like. Le menti dei ragazzi vivono per questi numeri e sono disposti a cambiare totalmente la propria persona pur di ottenerne sempre di più. Per me bisognerebbe cercare il modo di limitare questi giudizi perché sono quest’ultimi a portare problemi a livello mentale, ma anche fisico portando pure all’idea del suicidio (prendiamo come esempio la Norvegia dove il tasso di suicidio per social è il più elevato d’Europa). I social dovrebbero essere un modo per mostrare a tutti ciò che sappiamo fare ed esaltare queste qualità e non un modo per screditare persone che possibilmente la prendono molto sul personale.

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