I social network, molto presenti nella società moderna, sono il punto centrale della nostra connettività digitale.

SixDegrees nel 1997, ha gettato le basi per la connessione online, aprendo la strada a un fenomeno che ha trasformato radicalmente il modo in cui ci relazioniamo. Tuttavia con la crescita esponenziale di piattaforme come Facebook, Instagram e Twitter sorge la domanda: come influiscono questi strumenti sulla nostra salute mentale?

Nonostante i benefici evidenti della connettività globale, studi indicano un aumento dei casi di ansia, depressione e isolamento sociale correlati all’uso eccessivo di queste piattaforme e al confronto costante con le vite apparentemente perfette degli altri in quanto ci immergiamo in mondi virtuali che spesso non riflettono la realtà.

In un’epoca in cui la nostra presenza online è diventata una parte integrante della nostra identità, è fondamentale riflettere sulle dinamiche che si innescano dietro il nostro uso dei social network. La dipendenza dai “mi piace” e la ricerca di validazione online possono indebolire l’autostima pertanto la chiave è trovare un equilibrio sano tra la connessione digitale e la preservazione del nostro benessere psicologico, come afferma l’esperto in comunicazione Marshall: “Siamo sempre connessi ma dobbiamo imparare a essere anche disconnessi. La qualità della nostra vita dipende da come gestiamo questa dualità”.

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