Dopo aver visto il video “Il videogioco è in crisi?”, sono stato colpito dal fatto che mette a confronto due visioni completamente diverse. Da un lato ci sono quelli che pensano che l’industria dei videogiochi sia in difficoltà, mentre dall’altro lato ci sono quelli che la vedono ancora come un settore molto vivo. Una frase che mi ha fatto riflettere molto è quando viene detto che “siamo di fronte a un’evoluzione che sembra un’involuzione”. Non sono d’accordo con questo punto di vista, secondo me, i videogiochi non stanno affatto attraversando una crisi di creatività. Anzi, negli ultimi anni ho notato molte idee nuove e modi diversi di raccontare storie che dimostrano esattamente il contrario. Il video anche sottolinea che “molti titoli puntano più sul marketing che sulla qualità”, e qui sono completamente d’accordo: spesso i trailer promettono mondi perfetti, ma poi il gioco reale è pieno di problemi. D’altra parte, però, viene ricordato che “il mercato continua a crescere e i giocatori non sono mai stati così tanti”, e questo mostra che la crisi non è del medium in sé, ma forse di alcune scelte industriali che vengono prese. Trovo anche molto interessante il passaggio sugli studi indipendenti che “riescono ancora a innovare senza budget enormi”, questo è la prova che la creatività non dipende solo dai soldi, ma da chi ha qualcosa di importante da dire.












