Il 2024 si prospetta essere un anno importante per l’esplorazione spaziale nonostante il rinvio della missione Artemis 2 al 2025 dovuto alla complessità e alle sfide che deve affrontare l’umanità nel ritorno sulla Luna. Il problema principale è rappresentato dai costi elevati, un ostacolo significativo che richiede un’analisi e una riflessione approfondita. 

L’aspetto finanziario è centrale in questo ambito. La volontà di creare una permanenza abitabile sulla Luna richiede investimenti considerevoli, sia nella fase iniziale di costruzione e progettazione sia nei successivi costi di manutenzione delle stazioni spaziali. Questo solleva alcune domande sulla sostenibilità economica di tali missioni a lungo termine e sulla necessità di trovare soluzioni innovative per ridurre i costi. Infatti, da qualche anno a questa parte è stata spesso oggetto di discussione il la necessità o meno di continuare a investire nelle spedizioni spaziali. Molti sostengono che sia uno spreco di denaro, altri invece ritengono fondamentale che l’uomo continui a esplorare lo spazio per diventare infine una specie interplanetaria. Quest’ultimo pensiero è avvalorato dalle problematiche prodotte dal cambiamento climatico, che ha portato in molti a dubitare della futura vita sulla Terra, e dalla crescente domanda di materie prime. Il progresso tecnologico ha richiesto e richiederà continuamente l’impiego di una quantità di minerali, cosiddetti “terre rare”, insostenibile per il nostro pianeta nel lungo termine. In aiuto a questa necessità vengono le missioni spaziali, che puntano a trovare giacimenti minerari su altri pianeti. 

Parallelamente, le sfide tecnologiche sono evidenti. Le missioni Apollo hanno aperto la strada, ma la prospettiva di una permanenza abitabile sulla Luna richiede una rivoluzione nelle tecnologie spaziali. Riconsiderare e adattare le tecnologie esistenti per garantire la sicurezza e la sostenibilità di una base lunare rappresenta un nodo cruciale da sciogliere. Anche la sicurezza degli astronauti è parte di questo problema, poiché non sarà permesso che muoiano tante persone quante quelle delle missioni Apollo. Perciò, la tecnologia dovrà garantire che ogni lancio vada a buon fine.

 

Dunque, penso che investire in questo settore continuando a finanziare le missioni spaziali sia giusto e opportuno, poiché in un futuro si potranno garantire maggiori possibilità in termini di sostenibilità del nostro pianeta Terra, evitando inquinamento ambientale e sovrappopolamento. Ritengo che da un punto di vista evolutivo dell’essere umano, il diventare una specie interplanetaria sia una tappa inevitabile da percorrere.

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