Il Quotidiano in Classe: Che fine ha fatto il metaverso?
Per la clip di oggi Luca Tremolada ci parla del Metaverso.
Eravamo tutti pronti a trasferirci altrove, in quella dimensione parallela fatta di pixel e avatar che doveva riscrivere le regole della nostra presenza sociale. Ma il Metaverso, per come ci è stato raccontato dai palchi californiani, ha finito per sbattere contro la realtà fisica. Non è una questione di tecnologia fallimentare, ma di utilità: l’idea di vivere in un visore si è rivelata troppo ingombrante rispetto alla velocità del mondo reale. Mentre cercavamo una “killer app” che giustificasse l’investimento, l’Intelligenza Artificiale ha cambiato la traiettoria, offrendo strumenti immediati e tangibili che hanno rubato la scena e i capitali. Oggi non parliamo più di mondi virtuali in cui fuggire, ma di informatica spaziale, uno strato digitale che deve servire a migliorare il lavoro e la medicina, non a sostituire l’aperitivo con gli amici. Più che una fine, è un bagno di realtà: abbiamo scoperto che il futuro non è chiudersi dentro una scatola, ma potenziare il mondo che abbiamo già sotto i piedi.
Articoli recenti
Articoli con più Like
-
L’era delle culle glaciali +118 -
Tutti online ma disconnessi +116 -
Euro Digitale: verso una nuova era +76 -
Donne e lavoro +74 -
Generazioni sui Social +65 -
Cop29: un fallimento per il futuro +47 -
Il lavoro dei sogni: una grande sfida +44 -
Un fantasma del passato che vive nel presente +44 -
Quando l'app meteo non è più affidabile +41 -
L’Ilva: necessità o dipendenza? +31




