La scrittura dell’articolo si caratterizza per un tono informale e discorsivo, che punta a coinvolgere il lettore su un tema di forte attualità come il rapporto tra disuguaglianza economica, potere politico e democrazia. L’autore utilizza uno stile diretto, quasi colloquiale, che rende il testo accessibile e immediato, soprattutto quando vengono citati dati incisivi, come la sproporzionata probabilità dei grandi ricchi di ricoprire cariche politiche. Questo approccio contribuisce a trasmettere urgenza e preoccupazione rispetto ai rischi che tali dinamiche comportano per il funzionamento delle democrazie contemporanee.
Tuttavia, proprio questa scelta stilistica rappresenta anche uno dei principali limiti dell’articolo. Il discorso risulta spesso poco chiaro e frammentato, con numerose ripetizioni, interruzioni e cambi di direzione improvvisi. I passaggi logici tra i diversi temi dalla concentrazione della ricchezza al Covid, fino all’impatto dell’intelligenza artificiale non sono sempre ben collegati, e questo può disorientare il lettore. Alcune affermazioni importanti vengono accennate senza essere approfondite o spiegate in modo sistematico, riducendo la forza argomentativa complessiva.
In conclusione, il testo affronta questioni cruciali e stimolanti, ma una maggiore attenzione alla chiarezza espositiva, all’organizzazione delle idee e alla precisione del linguaggio renderebbe l’articolo più efficace e convincente.







