Il video parla di come il governo iraniano ha spento internet più volte durante le proteste violente (nel 2009, 2019 e anche di recente), proprio per impedire che il mondo vedesse cosa stava succedendo e per bloccare le informazioni.
Spiega che internet viene usato come un interruttore: lo accendono e lo spengono quando serve a loro.
Poi fa un punto interessante: nonostante questi blackout, in alcuni casi sono usciti lo stesso dei video delle proteste grazie a Starlink (la rete satellitare di Elon Musk). Questo fa riflettere sul fatto che un privato come Musk ha più potere di tanti governi per far arrivare internet dove lo stato lo blocca.
Il video finisce chiedendosi se sia giusto che una cosa così importante (la comunicazione in momenti di crisi) dipenda da un miliardario o da un’azienda privata, o se invece servirebbe qualcosa di più “pubblico” e condiviso a livello mondiale.
Il tema è interessante e attuale, lo spiega in modo chiaro e diretto, senza giri di parole inutili. Dura poco, si capisce bene e ti fa pensare a cose serie: censura, proteste, chi controlla davvero internet oggi.
Non è un video super emozionante o con immagini fortissime, è più uno spiegare/riflettere parlato, ma fa il suo lavoro.











