1000080084

Il video propone una riflessione lucida e attuale sul rapporto tra potere politico, informazione e internet, prendendo come esempio le proteste in Iran e l’uso di Starlink per aggirare la censura del regime. Il giornalista inizia il discorso citando un fatto storico: i blackout di Internet già avvenuti nel 2009 e nel 2019. Egli mostra come il controllo della rete sia diventato uno strumento intrinseco nei regimi autoritari, non un’eccezione emergenziale.

L’elemento più interessante del video è lo spostamento del problema: non ci si ferma alla denuncia della censura, ma si entra all’interno di un problema geopolitico ed etico, la libertà di informazione dipende da una rete privata, appartenente a un singolo miliardario. Elon Musk non viene né attaccato né celebrato, ma presentato correttamente come un politico di fatto, con una capacità di influenza superiore a quella di molti Stati. Questo passaggio è centrale, perché spezza il legame tra tecnologia e libertà.

Il video è efficace anche nel sottolineare la propaganda informativa: mentre il regime iraniano oscura le proteste, lascia filtrare solo le immagini favorevoli al potere, mostrando come la censura non sia solo silenzio, ma costruzione della realtà.

La conclusione amplia ulteriormente il discorso, collegando il tema della rete a quello delle infrastrutture globali e delle istituzioni come l’ONU, oggi indebolite. L’idea di una rete “di tutti” viene presentata come necessaria sul piano ideale ma quasi impossibile sul piano pratico, a causa della sovranità degli Stati. Questa tensione irrisolta è il vero punto di forza del video: non offre soluzioni facili, ma invita a riflettere su un problema strutturale del nostro tempo.

Il video è ben argomentato, equilibrato e stimolante. Non si limita a informare, ma spinge lo spettatore a interrogarsi su chi debba controllare gli strumenti fondamentali della comunicazione e se la libertà di espressione possa davvero dipendere né dai governi né dai privati, ma da un livello “superiore” oggi ancora fragile e incompiuto. Una riflessione matura, attuale e necessaria.

0 Comments

Leave a reply

Go to top

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

Create Account