Attualmente i social sono diventati in qualche modo parte integrante della vita di tutti noi , e non ritengo che vietarli sia la strada giusta per incrementare un giusto utilizzo di questi. Proibire un qualcosa spesso induce ad un maggiore desiderio di possedere ciò che è stato vietato, piuttosto ritengo si debba sviluppare un metodo di controllo per i più piccoli che approcciano al mondo dei social. I pericoli in cui si può incombere sono moltissimi e per questo sono state sviluppate tecnologie, come il parental control, per cercare di salvaguardare il benessere dei propri figli. Alcuni social possiamo dire che sono indispensabili: whatsapp per esempio. É il nostro principale canale comunicativo ed è giusto che tutti possano accedervi. Con i giusti controlli anche i minori di sedici anni dovrebbero avere il diritto di possedere i social, per avere un canale di informazione o un occasione di svago. É chiaro che le situazioni di rischio a cui ci si espone sono tantissime, proprio per questo proibirli non è la strada giusta : ciò porterebbe solo ad un uso maggiore, ancor meno consapevole e pericolosissimo. Bambini di età inferiore ai 10-12 anni dovrebbero essere strettamente controllati nell’uso dei social, poiché secondo me ancora troppo immaturi. Dai 14 anni in su, sempre sotto accordo del genitore, ci si può iniziare ad interfacciare con questa nuova realtà. Con il tempo poi si raggiungerà la maturità giusta per gestire con sicurezza questo percorso.
F.B. Liceo Classico Carlo Pisacane VA












