Ho appena visto il video “Ha senso vietare i social ai minori di 16 anni?” e secondo me affronta un tema davvero importante e molto discusso ultimamente, soprattutto da quando alcuni Paesi, come ad esempio l’Australia, hanno iniziato a proporre misure per limitare l’uso dei social sotto i 16 anni e se ne parla nei media e nei dibattiti pubblici.
Nel video si prova a riflettere se sia giusto o utile limitare l’accesso ai social media per i ragazzi più giovani. L’argomento è spiegato in modo chiaro, con esempi e domande che fanno riflettere: non parla solo di “vietare per vietare”, ma cerca di far capire perché molte persone e istituzioni spingono verso questa idea, per esempio per proteggere i ragazzi dai rischi come dipendenza, confronti sociali, cyberbullismo o contenuti inappropriati. Inoltre altri pensano che un divieto totale non sia la soluzione migliore.
Personalmente, mi è piaciuto che il video non sia solo a favore o contro, ma mette sul piatto sia i pro sia i contro, pensando a come la tecnologia influenzi la vita quotidiana dei giovani. Questo stimola davvero a riflettere, perché è facile giudicare dall’esterno ma molto più complesso capire cosa sia davvero meglio per chi cresce oggi.
Un possibile limite del video potrebbe essere che, essendo piuttosto breve e generico, non entra troppo nel dettaglio di come una legge del genere potrebbe funzionare nella pratica o quali sarebbero gli effetti reali nei ragazzi e nelle famiglie, cioè l’aspetto più concreto e difficile della questione.
In ogni caso, lo consiglierei a chiunque sia curioso di capirci qualcosa di più su questa discussione che è molto attuale e riguarda tutti noi, soprattutto studenti, genitori e insegnanti. È un video che invita a riflettere, più che a dare una risposta definitiva.
Giuseppe Maria La Rosa 4°B Liceo Galileo Galilei Palermo












