La violenza in famiglia contro i ragazzi è molto diffusa nel nostro paese ed è da considerarsi un reato. Nella nostra società è un grande problema che, per il momento non è stato ancora risolto e tante volte ignorato dalle autorità.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), circa 150 milioni di ragazze- bambine e 73 milioni di ragazzi-bambini sotto i 18 anni sono stati vittime di episodi di violenza.
Abusi e violenze su un adolescente, lo privano della propria dignità e lo portano a un disagio fisico e psichico.
Ci sono diversi tipi di violenza ad esempio si può trattare di violenza psicologica che comprende una serie di atteggiamenti intimidatori, minacciosi e offensivi, come ad esempio ricatti, insulti verbali, isolamento, terrore, limite di espressione. Oppure violenza fisica come spingere, afferrare o storcere le braccia, schiaffeggiare, prendere a calci, tirare i capelli, prendere per il collo.
Inoltre si può trattare anche di violenza sessuale e cioè ogni forma di coinvolgimento in attività sessuali imposte.
Molte volte parenti e amici si accorgono di ciò che avviene nelle famiglie, ma fanno finta di non vedere e di non sentire, forse perché hanno paura o non sanno come fare a fermare tutto ciò.
A me, per fortuna, non è mai capitato di avere un amico o un conoscente che abbia subito violenza, ma so di certo che se dovesse capitare per prima cosa mi dimostrerei disponibile ad ascoltare, non necessariamente l’accaduto, ma cercherei di far esprimere ciò che sente dentro , le emozioni, le paure, il disagio
Farei in modo di essere un vero amico, comprensivo , e non mi permetterei di esprimere giudizi sull’accaduto. In particolare manterrei la riservatezza, e non riferirei a nessun’altra persona le confidenze fatte.
Infine, anche se penso che sia cultura comune sapere che esistono strutture che difendono i minori, cercherei quindi di indirizzarlo al Tribunale dei Minori, spiegando che nella maggior parte dei casi quello che accade è che il Giudice dei Minori sentenzia che la famiglia deve farsi aiutare dai servizi sociali per proteggere la vittima.
Spero di non trovarmi mai in questa situazione, perché sarebbe davvero dura sapere che un mio amico possa subire delle violenze proprio nel posto dove dovrebbe stare meglio e essere più difeso e cioè in famiglia.

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