Fortunatamente nessuno dei miei amici ha problemi o si trova in difficoltà con la propria famiglia, ma se ciò accadesse, io sarei la prima a fare tutto il possibile per aiutarlo.
In questi ultimi anni si è parlato molto di violenza in famiglia, di genitori che maltrattano i figli picchiandoli, causando traumi psicologici, o addirittura uccidendoli. Talvolta ad adottare comportamenti violenti non sono solo i genitori ma possono anche essere parenti, tutori o conoscenti. Spesso il motivo di tale brutalità nasce dal fatto di aver paura di non farcela, di non poter andare avanti, di restare senza lavoro e quindi senza soldi; tale insoddisfazione può spingere una persona a sfogare la propria rabbia tra le mura domestiche usando violenza a piccole creature deboli e indifese. Ci sono poi bambini che sono maltrattati solo perché sono frutto di una gravidanza indesiderata.
In Italia si sente perfino parlare di madri o padri che pongono fine alla vita di un bambino. Non esiste alcuna giustificazione per un crimine del genere. Personalmente odio la violenza, pertanto non riesco nemmeno a pensare di immaginarmi nei panni di quei genitori che hanno il coraggio di maltrattare una loro creatura senza sentire rimorsi, anzi provo addirittura orrore per quelle persone che si compiacciono perfino di averlo fatto.
Tra i miei amici e conoscenti, credo che nessuno abbia problemi con i propri genitori, almeno credo che sia così, anche perché se qualcuno presentasse qualche livido non ammetterebbe mai che gli sia stato provocato da un genitore. Tuttavia se mi accorgessi che un mio amico avesse problemi del genere, prima di tutto cercherei a tutti i costi di convincerlo a denunciare la propria famiglia, perché anche se mi offrissi di ospitarlo a casa mia per qualche tempo, assicurandogli riparo e protezione da quei mostri, un giorno dovrebbe pur sempre tornare a casa, e tutto ricomincerebbe da capo. Inoltre gli offrirei anche un aiuto psicologico dandogli forza e incoraggiandolo ad andare avanti. Farei in modo di non fargli mancare il mio affetto, ma soprattutto gli darei una spalla su cui piangere e sfogarsi perché credo ne avrebbe proprio bisogno.
A volte la colpa è anche dei ragazzi, quando fanno di testa loro non ascoltando i propri genitori, imboccando la cattiva strada e frequentando compagnie sbagliate. Solo in questo caso giustifico qualche scapaccione perché credo che venga inflitto a fin di bene, poiché i genitori cercano solo di indirizzare i figli nella giusta via.
Oggi è un diritto consolidato vivere una vita normale senza subire violenze e maltrattamenti di sorta, e ognuno di noi, nel proprio piccolo, deve contribuire a salvaguardare questo diritto denunciando alle autorità competenti eventuali violenze di cui siamo a conoscenza, specialmente quelle a danno dei nostri amici perché se noi un giorno avremo bisogno, i nostri amici si ricorderanno di ciò che abbiamo fatto per loro e ci aiuteranno nei momenti di difficoltà, perché come dice il proverbio, “ Chi trova un amico trova un tesoro”, una persona speciale su cui poter contare sempre.

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