Fortunatamente non mi sono mai trovata in una situazione del genere, nè in modo personale e nemmeno persone che conosco.Ma, se un giorno un mio amico venisse da me e mi dicesse che in casa sua avvengono degli atti violenti sicuramente non farei finta di niente, ma al contrario lo aiuterei.Per prima cosa cercherei di rassicurarlo e gli farei capire che può contare sul mio appoggio in qualsiasi momento.Mi farei raccontare tutto ciò che succede, nei minimi dettagli e poi sicuramente lo convincerei a parlarne con un adulto.Perchè quando si tratta di queste spiacevoli situazioni penso che due ragazzini non siano in grado di risolverle da soli.Magari se non vuole parlarne direttamente con i carabinieri gli direi di parlarne o con i miei genitori oppure con un professore che sicuramente saprebbero meglio come affrontare la situazione.Solitamente anche ammettere che in casa propria avvengono atti violenti è una cosa difficile da fare, e molte volte non vogliono essere le vittime a denunciare i fatti, per paura di una ribellione.Se proprio non riuscissi a convincere il mio amico ad esporre i fatti, lo farei io al suo posto, magari prima mi procurerei delle prove da mostrare.Sono consapevole che così facendo andrei contro alla volontà del mio amico ma sicuramente preferisco salvaguardare la sua vita, e sono sicura che un giorno mi sarebbe grato del gesto

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2021 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account