Sembrerebbe assurdo, eppure nel 2015, forse più degli anni precedenti, si sente ancora parlare di violenza familiare. Basta guarda il telegiornale per capire che quasi ogni giorno c’è una nuova notizia di cronaca che parla proprio di violenza fra le mura domestiche.
Secondo me è uno dei crimini più atroci che ci possa essere. Ѐ impossibile pensare che la persona, di cui ti fidi maggiormente, che magari ami perdutamente, alla quale non riusciresti mai a fare del male, possa causarti il minimo dolore figuriamoci addirittura toglierti la vita. Purtroppo in questi ultimi anni le cronache hanno riportato tantissimi episodi di violenza, il più recente è stato quello del bambino ucciso dalla madre a Ragusa. Personalmente mi rifiuto di credere che sia stata lei, perché mi vengono i brividi a pensare che una mamma possa essere la carnefice del proprio figlio.
Chiunque si trova a subire violenza di qualsiasi genere dovrebbe parlare, chiedere aiuto a qualcuno o addirittura rivolgersi direttamente ai carabiniere. A volte è difficile perché si pensa che le persone cambino, che magari è stato un attimo di rabbia e si cerca di prendere altro tempo non trovando il coraggio per accusare un familiare. Non c’è cosa più sbagliata di giustificare chi ti fa del male, se qualcuno ti fa del male non è perché ci tiene troppo a te e ha paura di perderti, ma vuol dire che non ti ama abbastanza, anzi ti tratta come un oggetto qualsiasi da possedere e usare a piacimento per soddisfare i propri bisogni.
Nessuno ha il diritto di far star male una persona, di rovinarle l’esistenza, perché è davvero brutto vivere ogni giorno nella paura. Tutte le famiglie viste dall’esterno sembrano quelle della pubblicità del “mulino bianco” dove tutto va bene, non ci sono problemi di nessun genere; ma forse basterebbe vivere la vita quotidiana all’interno di quella famiglia solo per un giorno, per renderci conto che in tutte le case ci sono dei problemi, l’unica cosa che cambia è il modo di affrontarli. C’è chi cerca di risolvere i problemi tutti insieme con pazienza, ma ci sono anche quelli (che io non definirei neanche “persone”) che risolvono le cose sfogando le proprie frustrazioni sugli altri e facendo loro del male. Oggi ci sono molte associazioni che si preoccupano di eliminare la violenza in famiglia, di certo non basta un’associazione per risolvere questo enorme problema, ma è uno dei tanti piccoli passi che un giorno, si spera, porteranno grandi risultati.
Slogan principale di questa battaglia è “chi ti picchia non ti ama” e io sono pienamente d’accordo, chi ama non alza nemmeno un dito contro la persona amata.

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