Al giorno d’oggi, ogni ragazzo possiede una console con cui giocare alle migliaia di videogiochi presenti sul mercato, da quelli semplici come “Super Mario Bros” dove bisogna superare dei livelli facendo saltare o correre Mario, a quelli più movimentati come “GTA”,  dove il giocatore s’immedesima in un criminale e deve portare a termine missioni assegnate.  I produttori  cercano di dividere comunque i giochi secondo le fasce d’età dei possibili fruitori e quindi i più violenti sono vietati ai minori. Ma quelli nella “fascia rossa” sono veramente  pericolosi? I rischi sono tanti, soprattutto quello di indurre dipendenza e questi giochi ne potrebbero provocare tanta, visto che comunque ogni gioco ha una trama molto coinvolgente; da non sottovalutare  il pericolo di abituarsi a condurre una vita insana dormendo e mangiando poco per non “togliere tempo prezioso” al gioco ed infine si potrebbe abbassare il rendimento scolastico. Ma questi sono i rischi più estremi che potrebbero verificarsi solo su soggetti deboli con poca vita sociale, mentre nei ragazzi più controllati i videogame sono un semplice passatempo alternativo. Per maggior prudenza  si potrebbero aumentare i prezzi per i giochi in “fascia rossa” oppure richiedere le firme dei genitori durante l’acquisto, o abbassare addirittura la fascia d’età ai 16 anni.  L’idea che il gioco sia dannoso alla salute, comunque, sembra esagerata: ci sono casi in cui potrebbe esserlo, ma la maggior parte delle volte non lo è … inutile preoccuparsi così tanto. 
 

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1 Comment
  1. nicotiri 4 anni ago

    Hai detto due cose che ritengo si debbano tenere in considerazione. Fare fare una firma ai genitori che autorizzino l’acquisto dei giochi e aumentare il prezzo.Condivido il fatto che se si

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