Al giorno d’oggi tutti i bambini si avvicinano molto presto al mondo dei videogiochi, infatti fin da piccoli sono abituati ad avere un computer giocattolo, una macchina telecomandata, una prima piccola console. Poi crescendo queste non bastano più e si passa al vero e proprio mondo dei videogame, quello che preoccupa le mamme e i papà di oggi, quello in cui troviamo giochi di ogni genere, da “Super Mario” fino a “Call of Duty” e “GTA”. Questo è un mondo pericoloso certo, i ragazzini possono giocare con la violenza e talvolta vedere immagini di sangue e nel peggiore dei casi di droga o sesso, però le modalità per proteggersi, anche senza ricorrere ad una legge, ci sono. Infatti i bambini avvicinandosi a questa realtà fin da piccoli la comprendono e si abituano subito ad essa: loro capiscono da soli che quello che vedono è un mondo immaginario, dove si può fare anche ciò che nella realtà non si potrebbe, prima sui videogiochi meno “estremi” e poi sta ai genitori capire quando un ragazzo può, perché è maturo abbastanza, capire che quello che in un mondo virtuale è possibile nella realtà sia spesso inaccettabile. Inoltre ci si può anche aiutare servendosi dei bollini che sopra ogni gioco indicano l’età consigliata, ma, come è vero che la maturità si ottiene in tempi diversi, così anche la capacità di giocare a tutto, senza necessariamente accettare come giusto ciò che si vede, si acquista con il tempo. Per questo i genitori devono sì controllare i propri figli e spingerli verso una modalità di gioco sensata, ma devono lasciare a loro anche la possibilità di sfogarsi e di divertirsi, perché in fondo, queste sono le uniche cose che interessano veramente al videogiocatore.

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1 Comment
  1. Marco 4 anni ago

    Mi sembri un po’facilone nell’affermare che i bambini “comprendono e si abituano da soli….che quello che vedono

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