Ormai i videogiochi sono diventati il pane quotidiano di adulti, ragazzi e bambini. Si preferisce stare ore ed ore incollati allo schermo invece di godersi la vita reale. Ma ormai la linea tre le due realtà è forse inesistente.
I videogiochi sembrano quasi prendere vita grazie alla tecnologia moderna. I giocatori sono attratti da tale realismo e non riescono a rendersi conto della loro dipendenza (anche perchè spesso l’ossessione per i videogiochi non viene mai considerata tale). Spesso però questi giochi trasmettono violenza e messaggi forti. I minorenni vengono catapultati in un mondo di sangue, violenza e orrore fino ad agire, secondo tali canoni, nella vita reale.I genitori, spesso ignari dei giochi acquistati dai figli, non danno peso a tale dipendenza. Anche i venditori prestano poca attenzione nel vendere i videogiochi ai minorenni( addirittura a bambini di 8,9,10 anni!)
Quindi che fare? Secondo me un buon inizio potrebbe essere il prestare maggiore attenzione su tale dipendenza da parte dei genitori e dei venditori. Inoltre, i ragazzi devono essere coinvolti di più in attività quotidiane come fare sport, uscire con gli amici.

Commenti
  1. mikyreporter 7 anni ago

    Interessante il tuo artico, ben strutturato, che va subito al punto. Anche io penso che troppi videogiochi causino problemi come isolamento e non distinzione tra realt

  2. fornabaiofp 7 anni ago

    Responsabilit

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