Oggigiorno è stato dimostrata più volte la stretta correlazione tra i comportamenti violenti degli adolescenti e i “wargames”, un termine nato per indicare quella tipologia di giochi basata sulla violenza e sugli omicidi. Inizialmente, con questo termine si era soliti indicare videogiochi basati sulla guerra, usati esclusivamente dai diversi Stati per insegnare ai propri soldati a superare la soglia di inibizione naturale ad uccidere un altro essere umano.
Allora perchè introdurli nella società?
Teniamo presente che, questa cultura della violenza non nasce nei licei e nelle Università, ma affonda le radici nell’infanzia. Se un tempo i bambini imparavano dai giochi, ad esempio i famosi mattoncini della Lego, a costruire case, ponti e navi, oggi gli stessi sviluppano esclusivamente alcune capacità per esempio quella di uccidere a sangue freddo. La causa di ciò va ricercata nell’evoluzione del mercato che ha spinto le industrie a diversificare la produzione offrendo l’immagine di soldati “immortali” disposti a tutto pur di vincere,inneggiando alla guerra e alla violenza.
I ragazzi che fanno uso frequente di videogames di questo tipo molte volte confondono la realtà con il mondo virtuale,e atti violenti che in altre situazioni sarebbero impensabili da compiere per un ragazzo, invece vanno a costituire la normalità, estraniandosi dal mondo e dimenticando quelli che sono i valori fondamentali su cui si fonda la nostra società.
I videogiochi, e anche i social network, manipolano le menti,specialmente quelle ancora non formate del tutto e non sono rari i casi dove i ragazzi mostrano aggressività e comportamenti ostili, arrivando a giustificare persino un omicidio.
Ma quale potrebbe essere la soluzione ? Maggiori e più rigide normative per regolamentre sia la produttività che la vendita, oltre ad una maggiore attenzione da parte delle famiglie.

Commenti
  1. monkey 7 anni ago

    Le tue considerazioni sono molto interessanti. In effetti la societ

  2. Author
    mattmess 7 anni ago

    Data la mancanza di dati personali relativi allo scrittore a causa di alcuni problemi del sito a connettersi tramite facebook, ho riscritto il commento una seconda volta,accedendo da un nuovo profilo inserendo l’username, la regione e la scuola…………………………………………………

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