I videogiochi vengono usati dalla maggior parte delle persone, a qualsiasi età. Essi possono avere sia aspetti positivi che negativi: positivi, in quanto, vengono utilizzati come “passa tempo” per distaccarsi dalle preoccupazioni e problematiche della vita quotidiana; negativi, poiché l’uso eccessivo crea dipendenza, causando anche danni celebrali. Non bisogna però fare di tutt’erba un fascio, infatti, vi sono diverse tipologie di videogiochi. Alcuni spronano al ragionamento, permettendo di allenare il cervello e la capacità di apprendimento; altri, purtroppo, non hanno un fine educativo e trasmettono valori negativi spronando alla violenza. C’è chi dipende dall’alcool, chi dai social e chi, appunto, dai videogiochi e pensa di vivere in un mondo virtuale, arrivando a fare cose assurde e inspiegabili. Non bisogna vietarne l’uso ma promuovere giochi appropriati che non facciano solo divertire ma permettano anche uno sviluppo della persona e della stessa mente. Promuovere, dunque, giochi che ci permettano di crescere e non di restare perennemente “bambini”.

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