I ragazzi sono amanti dei videogiochi. Ma come si sa, i rischi e i pericoli sono ovunque: alcuni di questi videogiochi, infatti, sono vietati ai minori di 18 anni, poiché sono giochi che contengono contenuti non adatti a loro e che potrebbero influenzare l’atteggiamento del ragazzo/bambino. La violenza è certamente l’elemento più presente in questi videogiochi. Eppure, anche essendo vietati ai minorenni, i giochi di violenza sono quelli più amati e comprati. Probabilmente nell’età adolescenziale ci si sente un po’ ribelli, si vuole essere trasgressivi, perciò si sceglie di esserlo nei videogiochi (non potendo esserlo nella realtà). Ma non finisce qui, perché gli psicologi dicono che tutto ciò che i bambini vedono in televisione o nei videogiochi lo immagazzinano nel cervello e lo ripropongono con gli amici, familiari etc. In poche parole, le immagini che vedono li influenzano fortemente.
Possiamo quindi affermare che i videogiochi vietati ai minori sono davvero pericolosi e possono danneggiare la mentalità dei ragazzi. Il loro comportamento potrebbe essere perfino influenzato fino ad un’età più avanzata rispetto a quella adolescenziale: questo fattore deve essere tenuto sott’occhio da tutti i genitori se si vuole impedire ai figli di prendere una brutta strada!

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