Come ben sappiamo la nostra è una società molto violenta. Con violenza non si intende solo quella delle guerre e degli attentati terroristici che sono tipici del giorno di oggi; la violenza è anche quella dei video-games tanto amati da ragazzi e bambini. Esistono numerosissimi giochi di guerra dove vince chi devasta di più, chi uccide di più. Su questo tipo di giochi si legge sempre la scritta “vietato ai minori di 18 anni” ma, nonostante ciò, questi vengono usati anche da bambini più piccoli. Per questo motivo ci si chiede se sia giusto vietarli oppure lasciare che ci si regoli da soli.
Secondo me è giustissimo fare questi divieti, specialmente se ciò riguarda bambini. È inconcepibile che ci si possa divertire nel praticare violenza, anche se solo virtualmente. Tutti ci dispiaciamo tanto per le vittime dei vari attentati e condanniamo coloro che compiono questi gesti terribili. Per essere coerenti dovremmo vietare ai bambini (ma non solo a loro) questi giochi che incitano alla violenza perché se ci si diverte ad uccidere per finta non è detto che in un futuro non si voglia provare ad uccidere davvero per sapere cosa si prova nella realtà.
Per concludere affermo che il ruolo principale nella battaglia contro i videogiochi violenti lo abbiano i genitori che devono essere fermi nelle proprie decisioni e non cadere nei capricci dei figli.

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