Correva l’anno 1961 quando sei giovani scienziati realizzarono il primo videogioco che la storia ricordi: Spacewar. Da quel giorno fino ad oggi sono stati realizzati migliaia di videogiochi, che si sono diffusi sia tra i più piccoli che tra i più grandi. Divenuto ormai un fenomeno culturale di massa, il videogioco è un medium unico; i videogiochi utilizzano particolari linguaggi che esercitano un potenziale di attrazione che gli altri media non hanno. I videogame però, solo negli ultimi decenni hanno conosciuto un notevole sviluppo. Ciò è legato al fatto che il videogioco è figlio di un progresso tecnologico sempre più avanzato. I videogame, però, oltre alla positività derivante dal loro incremento a livello economico, portano con sé numerose problematiche: oltre a far diventare violenti, creano nei giocatori un modello della realtà simile a quella presentata nel gioco. Si potrebbe, quindi, finire con il vedere il mondo come un posto dove si combatte e dove l’importante è vincere. Quindi, qual è il consiglio più importante? Secondo me, non è corretto vietare totalmente i videogiochi; avrebbe più finalità, invece, controllare i minori durante il momento di svago e obbligare i creatori dei giochi a realizzare quest’ultimi con l’ausilio di psicologi che controllerebbero la visione del mondo che viene proposto, vietando scene violente inadeguate ai minori. In conclusione, i giochi non dovrebbero essere vietati ai minori, ma usati sotto la guida di persone adulte.

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1 Comment
  1. carmendmr97 4 anni ago

    Ottima idea la tua.
    Ripercorre la nascita e vedere come oggi sono cambiate le cose.
    Giusto non vietare ma osservare attentamente per vedere le conseguenze che ci

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