Fin dai primissimi videogiochi in cui venivano trasmesse scene violente, le associazioni hanno consigliato di non distribuirli oppure di renderli meno violenti. Ogni videogioco è tutelato dal sistema PEGI, ma non è abbastanza visto che in Italia , come anche in tutta Europa, la maggior parte degli acquirenti di videogiochi ha dai 13 anni in su. A questo proposito il Parlamento europeo ha votato per chiedere misure più severe per l’accesso ai videogiochi. Io sono d’accordo con questa decisione perchè i ragazzi , soprattutto i più piccoli , tendono ad imitare quello che vedono e quindi assumono atteggiamenti violenti. Come la tragedia avvenuta in Germania dove un ragazzo di diciassette anni , ha provocato un incendio nel suo liceo , causando la morte di sedici persone. Andando a verificare a casa sua c’era un enorme quantità di videogiochi violenti. Anche se non sono stati la causa principale ma comunque hanno contribuito a questo gesto estremo. Quindi per evitare un’altra tragedia del genere bisogna stare molto attenti, partendo dai genitori ma anche i rivenditori di questi videogiochi devono assicurarsi se quello che stanno vendendo è adatto a quel ragazzo!

1 Comment
  1. fornabaiofp 7 anni ago

    A parte qualche errore grammaticale, l’idea la condivido. I genitori devono infornarsi prima di comprare un gioco ai propri figli, rispettando soprattutto il limite di et

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