Studio, compiti e lezioni: fattori di stress per molti studenti, che, massacrati dal ritmo irrefrenabile della scuola, finiscono per disprezzarla. Se per alcuni giovani risulta un divertimento, per altri è solo una tortura, perché, anche se si impegnano, non ottengono risultati gratificanti. Spesso il duro lavoro non viene premiato e questo scatena in loro ansia e insicurezza, peggiorando la situazione. I voti e i paragoni tra compagni innescano, talvolta, delle vere e proprie competizioni all’interno delle classi, che, se da un lato aiutano gli studenti a impegnarsi maggiormente, dall’altro possono aumentare la pressione cui già sono sottoposti. A completare il quadro si aggiungono le verifiche di fine quadrimestre, accumulate tutte nell’ultimo mese, in cui gli studenti, ormai stanchi, devono concentrarsi al massimo, senza poter sbagliare. Durante questi periodi, lo stress porta i ragazzi a non considerare il grande valore della scuola, come fonte di un’immensa opportunità: un’istruzione essenziale per tutta la vita. Questo è il loro primo passo verso il mondo del lavoro, dove dovranno affrontare nuove sfide, sempre più difficili e forse anche più stressanti di questo contesto scolastico tanto criticato.

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