Le rotte di migranti nel Mediterraneo collegano dall’inizio degli anni novanta, l’Africa e il Medio Oriente all’Europa. Il fenomeno dell’immigrazione per mare è aumentata di pari passo con la chiusura delle frontiere degli Stati europei a seguito dell’adozione di un regime di visti di ingresso particolarmente restrittivo verso i Paesi poveri. Il mare viene attraversato su imbarcazioni di fortuna, spesso vecchi pescherecci, barche in vetroresina o gommoni di tipo Zodiac.
Le rotte principali sono una decina, fra cui: Lampedusa, Malta e Sicilia.
Purtroppo però molte volte queste persone non riesco ad arrivare alle proprie mete per i modi bruschi e animaleschi che adottano i trafficanti. Molte volte non ci facciamo più caso delle numerosi morti che segnano questi viaggi, non perché siamo insensibili ma perché è impossibile dispiacersi per 1500 persone che non conosci. Non è questione di razzismo o altro, ma personalmente non trovo un legame empatico.
Ormai sono passati diversi mesi da quando questo problema si è manifestato ma ancora i non ci sono state risoluzioni per questo grande problema se non porte in faccia dagli altri Paesi dell’Unione Europea.

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