Aumenta ogni giorno di più il numero dei migranti che perdono la vita nel Mediterraneo, dopo aver tentato di fuggire dallo stato di miseria in cui vivevano in Paesi come la Siria, l’Egitto, la Libia. È un problema che ormai non interessa più solo l’Italia, ma tutta l’Europa. Molti Paesi hanno deciso di reagire chiudendo le frontiere e lasciando morire i migranti, la cui unica colpa è quella di voler vivere finalmente in una condizione decente. Allo stato attuale, trovare una soluzione risulta veramente difficile, soprattutto se teniamo in conto i fenomeni di razzismo che si verificano nel nostro Paese. Molti Italiani optano per la chiusura delle frontiere perché, pieni di insensati pregiudizi, credono che gli immigrati non farebbero altro che peggiorare la situazione del nostro Stato. Spesso e volentieri, gli immigrati vengono dipinti come uomini incivili e rozzi, ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio: esistono immigrati maleducati, ma anche quelli rispettosi e ben educati. Ovviamente sono contraria a tutti i fenomeni di razzismo, ma su una cosa i miei concittadini hanno assoluta ragione. Spesso capita che gli immigrati si stabiliscano definitivamente in Italia e, senza lavorare, vengano completamente mantenuti dallo Stato, a discapito di altri cittadini italiani che avrebbero veramente bisogno di aiuto e invece patiscono ogni giorno la fame. Nonostante ciò, un modo per porre fine alla morte di migliaia di persone innocenti bisogna trovarlo. Secondo me, una buona soluzione sarebbe quella di aiutare i migranti direttamente nei loro Paesi, in modo che possano vivere in maniera dignitosa nei loro luoghi di nascita.

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