“La più grande catastrofe dalla seconda guerra mondiale”. Con queste parole, Papa Francesco ha definito il problema dei migranti , delle centinaia di migliaia di morti nel Mediterraneo oltre ai dispersi che, naturalmente, non è possibile quantificare esattamente.
Per non contare ,poi, quelli che muoiono alle frontiere , sia ad est che ad ovest, che tentano di tutto per arrivare nei paesi del nord Europa .
Non si può restare indifferenti alle immagini di donne e bambini che giungono nei nostri paesi con ancora il ricordo della guerra ,della fame vissute nei luoghi da dove sono fuggiti.
Non tutti, si dice, sono profughi ,ma tutti ,certamente scappano supportati dal desiderio di trovare condizioni di vita migliori.
“ I profughi non sono numeri, ma persone ,che hanno volti e storie” _citando ancora il papa _ e proprio per questo dovremmo farci carico. Ma è sempre possibile ?
L’Italia sta facendo la sua parte ,la Sicilia è al collasso (Vedi Lampedusa ma anche altri centri di accoglienza)
Non si possono accogliere tutti ma neanche lasciarli allo sbaraglio.
L’Austria torna a blindare le frontiere, Vienna ,infatti, si prepara a ripristinare il confine al Brennero dopo la vittoria della Destra alle ultime elezioni. Altri paesi cercano le soluzioni possibili.
L’Europa in tal senso risulta divisa ed anche Barack Obama, all’ultimo G5 di Hannover ha dichiarato che :”I muri non servono per frenare l’immigrazione, al mondo servirebbe un’Europa unita e forte”.
Si dichiarato inoltre disponibile per inviare mezzi Nato per bloccare il traffico di uomini e scafisti, un’altra piaga da sanare dati gli innumerevoli interessi che comporta il flusso dei profughi.
Renzi ha lanciato l’idea degli Eurobond in Africa per bloccare il flusso dei migranti aiutandoli nei loro paesi e credo che questa sia la soluzione migliore ma non tutti i paesi UE sono d’accordo; la Germania dice no e se ne parlerà nel prossimo incontro che sarà a giugno.
Per quanto ci riguarda stiamo a guardare l’evolversi degli eventi, giudicare l’operato dei vari Stati non è semplice possiamo ,nel nostro piccolo, trovare le più disparate soluzioni ma quello ,per adesso, di cui c’è bisogno è l’unità di intenti ed una celere decisione alfine di non accumulare ancora ritardi sulla difficile soluzione dei migranti.

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1 Comment
  1. nicotiri 3 anni ago

    Ciao,
    bell’articolo, ben strutturato e ben elaborato. Si hai totalmente ragione, da soli si fa fin troppo, ma come si dice l’unione fa la forza. Per risolvere situazioni difficili come questa c’

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