Risolvere il problema dell’immigrazione è a mio avviso abbastanza improbabile o quantomeno credo non sia possibile deciderne attivamente il termine. Coloro i quali scelgono di abbandonare via mare le proprie terre sono spinti dalla fame, dalla disperazione di una vita che non hai mostrato loro nient’altro che un briciolo di speranza chiamata Europa. Nessun comune cittadino riuscirà a levare questa misera porzione di speme dal cuore di un rifugiato politico, neanche informandolo della grande possibilità di morire. Non ha niente da perdere. Il flusso migratorio si interromperà gradualmente ed autonomamente perchè nessuna rivoluzione, nessun cambiamento storico si protrae all’infinito. E’ scontato che il problema (non potendolo eliminare, lo si dovrebbe necessariamente limitare) vada risolto alla radice, dove il fenomeno comincia, ma questa è una questione di cui solo i governi possono decidere di occuparsi. Al cittadino medio, all’italiano che dalla finestra della propria abitazione scorge in strada sempre più persone dalla pelle scura e dai tratti arabeggianti spetta soltanto prendersi, nei più disparati modi, cura di chi ci cerca e ci lancia un grido di aiuto. Impedire gli sbarchi è da assassini, permettere le partenze altrettanto. Sarebbe doveroso compiere l’esatto contrario.

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