L’emergenza dei migranti è un problema che da anni si presenta ai confini dell’Europa ma che solo nell’ultimo periodo si è fatto più intenso. Sono ormai decine di migliaia le persone provenienti dal Nord-Africa che rischiano la loro vita per sfuggire da situazioni di guerra e di povertà assoluta sperando in un aiuto da parte dei Paesi occidentali e dall’Europa. I principali sbarchi avvengono nelle coste Italiane e della Grecia ma la maggior parte non supera la metà del viaggio a causa dell’elevato numero di persone. L’Italia si è inizialmente trovata ad affrontare il problema da sola dovendo sottostare alle decisioni degli stati europei che hanno deciso di non accogliere i migranti. Ora che il problema si è fatto più grave l’Europa ha proposto un intervento che prevede la risoluzione del problema all’origine tentando di risanare le economie in crisi e le situazioni politiche instabili. Tutto ciò ha infiammato l’opinione pubblica e diminuito la fiducia della popolazione nelle istituzioni, che a fronte di un problema umanitario così grave, sembrano reagire inadeguatamente. Credo che nel ventunesimo secolo sia inaccettabile che una persona perda la vita per scappare dai conflitti e dalla povertà, cercando una vita migliore. L’unica possibilità di trovare una soluzione si avrà quando si raggiungerà una stretta collaborazione fra le istituzioni europee, unite per sconfiggere un problema comune.

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