In economia con il termine startup si identifica una nuova impresa nelle forme di un’organizzazione temporanea;
Inizialmente il termine veniva usato unicamente per startup operanti nel settore Internet o tecnologie dell’informazione. Oggi, con la crescente influenza del software, anche altri settori sono interessati dal fenomeno.
Si tratta di aziende nuove e innovative, nate dalle idee, spesso visionarie, di giovani imprenditori appena usciti dall’Università, chiamati startupper, che operano prevalentemente nel campo delle nuove tecnologie.
Lo startup comprende quindi tutte le spese relative alla costituzione della società e agli investimenti strutturali (arredamento degli uffici, impianti, macchinari, ecc.), gli stipendi, l’eventuale cauzione per l’affitto, le spese relative al materiale di consumo e l’indicazione del capitale proprio. In questo modo l’imprenditore ha un quadro chiaro dello scenario finanziario relativo ai mesi successivi e della sua capacità di remunerare il capitale investito.
Le startup offrono la possibilità di mettere in gioco le proprie abilità e dare sfogo alla propria fantasia.
Per buttarsi in questo campo ed emergere, ci vuole iniziativa, un’idea originale e innovativa, ma soprattutto intraprendenza e voglia di fare.

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