Quotidianamente si parla di politica; in televisione, sui giornali e perfino a scuola. Di solito con questo termine, mutuato dal greco (“πόλις”, polis, che significa città), vengono indicate tutte le attività svolte dai rappresentanti del governo e dai rappresentanti eletti dal popolo che siedono in Parlamento. In questo contesto rientrano anche coloro che, non condividendo le linee politiche di chi governa, svolgono la cosiddetta attività di opposizione
In Italia, vige la democrazia, cioè il popolo ha la possibilità di eleggere la persona idonea a rappresentarlo maggiormente e che appare in grado di guidare le sorti del Paese nel modo più onesto e trasparente possibile. Chissà perché, una volta raggiunto lo scopo e l’obiettivo di essere eletto, puntualmente, ci si dimentica di come portare avanti il difficile compito di fare politica attiva e sera. Forse perché fare il politico ormai è considerato un vero e proprio lavoro, anche ben pagato: in tantissimi casi anche troppo. Ogni “candidato” si presenta alle elezioni con l’intenzione e tutta la buona volontà di voler migliorare le cose e risolvere i molti problemi che angustiano il nostro bel Paese. Per vincere egli è disposto a tutto e, quindi, anche a fare promesse impossibili da mantenere, non rendendosi conto che, una volta eletto, diventa compito arduo mettere d’accordo la maggior parte della popolazione.
L’Italia, da diversi decenni, soffre di una crisi economica molto pesante e, per quello che posso capire io, da quando seguo l’attività politica del nostro Paese, la varie componenti politiche che compongono il nostro Parlamento si ostinano ad accapigliarsi per portare avanti le loro tesi, pur nella consapevolezza che spesso queste non costituiscono la soluzione dei problemi: insomma vige la regola che l’ideologia del partito viene prima di qualsiasi problema reale. Infatti si pensa ad approvare leggi che possono agevolare maggiormente la singola persona o gruppi ristretti di cittadini, non curandosi degli effetti disastrosi che esse possono avere per molti altri. Insomma fare politica, oggi, è diventato un compito molto arduo, bisogna innanzitutto avere tanto amore per la propria terra e anteporre, a tutto, la soluzione dei problemi reali. Per incominciare ad inquadrare nella giusta ottica il modo migliore di intraprendere la carriera politica è quello di tenere sempre a mente il pensiero di Paulo Coelho, il quale sostiene che:” L’individuo che non onora la propria terra, non onora se stesso.”

Commenti
  1. mikyreporter 7 anni ago

    Mi piace moltissimo lo stile con cui hai descritto la situazione e la tua considerazione sui fatti. Sono d’ accordo con te e ritengo che questo concorso sia una ottima possibilit

  2. ricanews 7 anni ago

    Articolo molto bello, argomentato ed approfondito in modo curato e con una narrazione scorrevole e piacevole. Interessante e perfettamente calzante la frase di Paulo Coelho, questa dovrebbe essere la giusta misura con cui ciascun politico dovrebbe affrontare il proprio compito.

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