Forse sto sbagliando.
Sono io, insieme a tutti gli altri, a dover scegliere il futuro della nazione; sono io a dover rappresentare il futuro italiano.
E come lo faccio? Come faccio a scegliere il destino di milioni e milioni di persone se prima non so cosa voglia dire essere uno stato, cosa significa “funzionare bene”?
Non credo di potercela fare senza avere la conoscenza base.
Ora come ora, non so quale sia il ruolo effettivo della politica.
A volte, tento di dare un giudizio superficiale su tutti quelli in giacca e cravatta che hanno in mano la mia vita. Hanno in mano il mio futuro e, molto spesso, credono di aver dato tutto ai giovani, di averli messi al primo posto.
Ma è utopia. E’ un’illusione che, purtroppo, non riesce a prendere piede e ad essere realizzata. Ammetto che non me ne intendo più di tanto di politica: credo sia qualcosa di troppo corrotto e non riesco a farmi un’idea, una considerazione.
E alla domanda come si misura la politica non so cosa rispondere, faccio fatica.
Tutti parlano, tutti dicono che l’Italia deve cambiare e diventare un posto migliore. Il posto dove la gente non muore perché in ospedale non c’è posto; il posto dove tutti rappresentano qualcosa.
Quando qualcosa si smuoverà, sarò la prima ad avere una considerazione e potrò credere che non è tutto utopia.

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Commenti
  1. mikyreporter 5 anni ago

    Mi piace moltissimo lo stile con cui hai descritto la situazione e la tua considerazione sui fatti. Sono d’ accordo con te e ritengo che questo concorso sia una ottima possibilit

  2. Marco 5 anni ago

    Ciao giua99 !
    Capisco il tuo stato d’animo per rispondere al quesito postoci,

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