Al giorno d’oggi non facciamo altro che parlare di politica: Guardiamo i telegiornali che ci informano delle mosse dei vari partiti, seguiamo trasmissioni satiriche che sottolineano la negligenza, la disonestà e l’opportunismo dei politici, discutiamo animatamente con amici e conoscenti esponendo il nostro parere, contestando, esaltando e ridicolizzando le miriadi di argomentazioni partorite di conseguenza… Molti concepiscono questa attività come “l’arte di governare la società”, definizione data dal filosofo Platone, ed effettivamente la nostra vita e noi, più in generale, appartenenti ad una comunità, siamo regolamentati dalle scelte di chi ha il compito di guidarci, in particolar modo di chi noi abbiamo reputato pronto a questa grande e delicata responsabilità; forse è per questo motivo che l’ostinazione quasi morbosa per la politica è una costante, poiché dover sottostare a qualcuno è un obbligo particolarmente inviso al genere umano, soprattutto quando si parla di una subordinazione che avrà ripercussioni dirette su molti ambiti dell’esistenza, come la casa, la famiglia, il denaro, la libertà, su cui vorremmo controllo assoluto, ovviamente al fine di trarne giovamento personale. E’ d’altra parte essenziale per una società, grande o piccola che sia, dipendere da restrizioni e controlli così da garantire giustizia a qualsiasi membro della stessa, tanto che la nascita della politica, avvenuta in Grecia, si ebbe proprio per volere dei cittadini che desideravano un miglioramento delle condizioni della “polis”: un po’ come adesso chi aveva le migliori idee e godeva di rispetto e credenziali tra i cittadini poteva occuparsi di governare il popolo. Anche i nostri antenati ellenici, però, dovettero fare i conti con la malagestione e gli interessi dei più potenti… Controllare la politica, misurarla se vogliamo, e capire effettivamente come funziona, è assai complicato, non solo per chi non è informatissimo, sveglio e perspicace, ma anche per tutti quelli che dimostrano di avere le suddette capacità, e che tuttavia sono estranei ad un fenomeno ambiguo e per certi versi oscuro. Leggi, decreti, pianificazioni e ogni altra sorta di provvedimenti tra i mille di cui quotidianamente sentiamo vociare potranno essere studiati da un punto di vista politico, appunto, di utilità e di tempistica, ma riuscire a comprendere gli interessi che si celano dietro le innumerevoli manovre, la genuinità che le muove e soprattutto essere certi che, coerentemente agli ideali che portarono alla venuta dell’ “arte del governo”, sono per il nostro bene e per il miglioramento della società, sarà perennemente fuori dalla nostra portata.
Giovanni Vinchi

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1 Comment
  1. mikyreporter 4 anni ago

    Mi piace moltissimo lo stile con cui hai descritto la situazione e la tua considerazione sui fatti. Sono d’ accordo con te e ritengo che questo concorso sia una ottima possibilit

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