Secondo me, la politica si misura dalla credibilità e, in Italia, da molto tempo, questo concetto è stato di gran lunga compromesso.
Diverse sono le cause che hanno portato a screditare il ruolo della politica.
Innanzitutto, i vari scandali di mazzette, di corruzione (vedi Tangentopoli), che hanno provocato una totale sfiducia nei politici e nelle istituzioni.
Il frequente tradimento dell’espressione del voto, come nel caso del referendum per il finanziamento pubblico dei partiti, dove la gente aveva chiaramente dichiarato la propria volontà, che poi è stata disattesa con una legge che manteneva sostanzialmente tale finanziamento. Stessa sorte con il referendum per l’abrogazione del Ministero dell’agricoltura, sostituito prontamente con una legge che istituiva il Ministero delle Politiche Agricole.
Non bisogna, inoltre, dimenticare la trasformazione della nostra società, che si orienta sempre più verso un crescente individualismo e dove la politica sempre più spesso non esprime più i valori e il ruolo sociale che dovrebbe avere.
Al contrario, cresce sempre più un sentimento antipolitico, cresce la disaffezione e il distacco da un mondo basato sull’opportunismo e privo di una sensibilità sociale.
Contro questa tendenza si possono registrare alcune reazioni, come il successo del libro “La Casta” scritta da un vicentino G. Stella, che definisce come intoccabili i nostri politici, o la nascita di nuove espressioni politiche che sollecitano la partecipazione attiva della società civile, come il “Movimento 5 stelle”, movimento che si pone l’obbiettivo di demolire ‘questo sistema partitocratico’, perché ritenuto non più riformabile, e propone una partecipazione alla politica rigorosamente disinteressata da ritorni economici.
Credo che la politica abbia bisogno di grandi valori di riferimento e di ricostruire un rapporto di fiducia con il proprio elettorato. Bisogna puntare su strumenti in grado di mirare ad una corretta azione politica, quali la libertà di informazione, l’accesso alle informazioni stesse, la partecipazione attiva ai processi decisionali della politica (es. referendum con obbligo del rispetto, non solo formale, del mandato elettorale), l’internazionalizzazione dell’azione politica , una magistratura indipendente che vigili dove e come viene speso il denaro pubblico.
La politica deve ritornare ad essere espressione di valori e le persone che ci governano devono essere esempio di integrità morale, solo così si può sperare in una ricostruzione della credibilità politica e riconquistare così la fiducia dei cittadini.

1 Comment
  1. mikyreporter 7 anni ago

    Mi piace moltissimo lo stile con cui hai descritto la situazione e la tua considerazione sui fatti. Sono d’ accordo con te e ritengo che questo concorso sia una ottima possibilit

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