Non mi ha mai interessato quella che chiamano politica né l’ho mai capita. Anzi, quando ero più piccola neanche sapevo della sua esistenza e del suo fine. Non sapevo quale fosse il compito. Tutto questo forse perché non mi era vicina, perché non “potevo toccarla con mano”. Non ne facevo proprio caso.
E, ancora oggi, se mi chiedessero qualcosa su di essa, forse non saprei rispondere. Sicuramente qualcosa in più la conosco su di essa. Crescendo, inizi a guardare il mondo con degli occhi più maturi e da un angolo diverso e la tua visione cambia o migliora soltanto.
I giovani di oggi hanno interessi diversi dalla politica, preferiscono soltanto occuparsi di altre cose.
Probabilmente tutto questo è dovuto alla lontananza che sentono e soprattutto ad una profonda sfiducia nei confronti dei politici.
Politici che hanno in mano tutto il potere, ma non sanno sfruttarlo bene.
Politici che hanno il compito di guidare l’Italia, ma avranno sbagliato completamente strada o saranno andati a sbattere da qualche parte.
Politici che fanno grandi annunci, promettendo mari e monti, ma tutto finisce e si ferma lì, in quelle parole e la loro messa a terra non avviene in nessun modo.
E, naturalmente, coloro che “subiscono” e ne risentono non possono che essere i cittadini che si lamentano senza essere ascoltati.
E la sfiducia prende il sopravvento…

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1 Comment
  1. mikyreporter 5 anni ago

    Mi piace moltissimo lo stile con cui hai descritto la situazione e la tua considerazione sui fatti. Sono d’ accordo con te e ritengo che questo concorso sia una ottima possibilit

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