In questo mondo accadono quotidianamente tantissimi atti di violenza e di cattiveria tanto che è quasi impossibile vivere serenamente e poter parlare di pace. Nel mondo dominano l’odio, il disprezzo, l’invidia, e di giorno in giorno la situazione generale peggiora sempre di più.
Secondo me l’unico modo per trovare la strada della pace sarebbe quello di considerare gli individui tutti uguali smettendo di criticare il prossimo, ma anzi rispettando i pensieri e le opinioni altrui. La pace dovrebbe essere un diritto per gli uomini, invece è solo un privilegio che hanno solo pochi. Ogni giorno giungono notizie brutte da tutto il mondo tra guerre, omicidi, violenze di ogni genere, crisi, non si riesce nemmeno ad immaginare cosa sia la pace.
Sarebbe bello vivere in un mondo in cui regna la pace, un mondo pulito e libero da tutte le bruttezze. Purtroppo, però, ciò è solo un’utopia perché ognuno pensa sempre troppo a se stesso e non vuole vedere o non fa caso ai bisogni degli altri, alle loro esigenze.
Ogni uomo, ogni paese vuole prevaricare su un altro; ognuno cerca di accaparrarsi qualcosa che non gli appartiene (denaro, beni preziosi, terre …), ma così facendo finisce per ledere la libertà dell’altro degenerando in atti di violenza. Purtroppo, fino a quando ci saranno contrasti tra paesi, razze, religioni ecc… sarà impossibile parlare di pace, tranquillità, serenità. La storia seguiterà a essere sempre uguale e i notiziari continueranno a somigliare a dei bollettini di guerra; tante vittime subiranno violenze di ogni genere col rischio di perdere anche la vita.
Se poi volgiamo lo sguardo a livello internazionale, quello che oggi sta accadendo in Siria è assolutamente raccapricciante e doloroso; se non si riuscirà a far affermare la pace nel mondo, si vivrà sempre con la paura che ci potrà essere qualche attentato.
Tutta l’umanità dovrebbe contribuire per realizzare un clima di pace, perché come ha detto Papa Francesco nell’Angelus del 1° settembre scorso: “La pace è un dono troppo prezioso che deve essere promosso e tutelato […] non sono la cultura dello scontro o la cultura del conflitto quelle che costruiscono la convivenza nei popoli e tra i popoli, ma la cultura dell’incontro, la cultura del dialogo; queste sono l’unica strada per la pace. Il grido della pace si levi alto perché giunga al cuore di tutti e tutti depongano le armi e si lascino guidare dall’anelito di pace.”

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