Nella mitologia greca si narra che già la dea Atena lo offrì agli ateniesi in SEGNO DI PACE, dopo aver sconfitto Poseidone ed ancor oggi l’ulivo ne resta simbolo, particolarmente in questo periodo pasquale in cui, però, la pace continua sul nostro pianeta a mancare. In Africa sono coinvolti, in diverse guerre, 27 Stati e 177 tra milizie-guerrigliere, gruppi separatisti e gruppi anarchici; in Asia, 16 Stati e 145 milizie-guerrigliere; in Europa, 9 Stati e 72 milizie-guerrigliere; in medio oriente, 8 Stati e 200 milizie-guerrigliere; nelle Americhe, 5 Stati e 25 milizie-guerrigliere; per un totale di 65 stati e 621 milizie-guerrigliere e gruppi separatisti coinvolti. Dopo aver letto questi recenti dati, è difficile pensare ad un mondo in cui ci sia la pace! Per poter sperare in una diminuzione delle guerre, i vari stati coinvolti in un conflitto devono capire che esso non porta a nulla di positivo, solo alla tragica perdita di vite umane e all’inutile dispendio di risorse. Nella consapevolezza di ciò, dopo la seconda guerra mondiale, fu istituita l’ONU, cioè l’Organizzazione delle Nazioni Unite, per evitare conflitti simili a quello scoppiato nel 1939 e mantenere la pace nel mondo. Ovviamente, senza l’aiuto dei Paesi più sviluppati al mondo, questa organizzazione non può fare tanto; ma, con l’aiuto di questi, i quali dovranno evitare in tutti i modi di dichiarare guerra, e in casi estremi dovranno intervenire in alcuni conflitti, si potrà iniziare a costruire la strada della pace.

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