Da qualche anno a questa parte l’Italia sta affrontando una lunga crisi, dalla quale stenta ad uscire. Fortunatamente, dopo tanti sacrifici, si vede qualche positivo segnale di ripresa che lascia ben sperare. Tuttavia ogni giorno non mancano le persone che lottano per la sopravvivenza, sempre il bilico sull’orlo del baratro, alla ricerca di un lavoro stabile, o facendo i salti mortali per poter continuare gli studi. Famiglie che da un momento all’altro assistono impotenti alle difficoltà che le attanagliano: chi registra la perdita della casa, chi è costretto a chiudere il proprio negozio perché non ce la fa più, chi da un giorno all’altro si trova senza lavoro, chi perde tutto ciò che possiede, perché vittima delle banche. Tutto questo purtroppo accade perché mancano leggi adeguate a fronteggiare i problemi e i governi che si succedono appaiono uno la brutta copia dell’altro. Per non parlare, poi, dell’assistenza sanitaria che fa acqua da tutte le parti, mentre mille malattie colpiscono noi o i nostri cari. In questo contesto, drammaticamente negativo, pensare positivo può essere l’unica soluzione per resistere alle circostanze sfavorevoli, “stringere i denti” e recuperare le energie necessarie, per non sprofondare nella più cupa depressione, ci aiuta a continuare la lotta per il nostro progetto di vita. Il pensiero positivo rimane, quindi, l’unico strumento valido per non perdere la fiducia in se stessi, quello che ci consente di alimentare quel filo di speranza che inaspettatamente ci rende “invincibili” e predisposti ad affrontare qualsiasi sfida.
Io, però, nonostante gli sforzi, non riesco sempre a vedere il “bicchiere mezzo pieno”, perché vado sempre alla ricerca del cosiddetto “pelo nell’uovo”. Questo mio atteggiamento, purtroppo, non mi consente di apprezzare a pieno tutte le situazioni che vivo, in quanto mi sembrano zeppe di difficoltà. Avendo capito che affrontare la vita con un pizzico di ottimismo in più agevola molto il compito, mi propongo che “pensare positivo” sarà il mio nuovo obbiettivo.

0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

    Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2023 osservatorionline.it

    Effettua il login

    o    

    Hai dimenticato i tuoi dati?

    Crea Account