Pensare positivo al giorno d’oggi, dopo le molteplici tragedie, la crisi economica e ciò che di brutto succede, per molti non è facile. Soprattutto se ogni volta che, ad esempio, accendiamo la televisione o sfogliamo un giornale siamo inondati dalla negatività e come conseguenza siamo più propensi a vedere il bicchiere mezzo vuoto e non mezzo pieno. Il punto è che noi dobbiamo sforzarci di vedere il lato positivo delle cose, anche se a volte può sembrare impossibile.
Per noi italiani, inoltre, essere pessimisti è all’ordine del giorno data la nostra situazione. Ad esempio, una volta i giovani erano i più ottimisti quando pensavano al loro futuro: al lavoro che avrebbero svolto, alla carriera che avrebbero fatto e al successo che avrebbero potuto avere.
Oggi come oggi questo è solo un ricordo.
Le nostre sorti, però, potrebbero cambiare se solo ognuno di noi si impegnasse e svolgesse bene il proprio lavoro (partendo dai politici),e non come tanti che sono bravi a parlare, ma alla fine non fanno nulla di concreto, perché dobbiamo capire che anche nel nostro piccolo possiamo cambiare in meglio il destino del nostro meraviglioso Paese e ricominciare a pensare positivo, contagiandoci a vicenda e facendolo diventare uno stile di vita. Io nella mia quotidianità cerco di essere sempre positiva, anche quando mi capita di prendere un brutto voto ne traggo un insegnamento e vedo di non ripetere lo stesso errore. Ogni giorno mi dò da fare per trasmettere e influenzare gli altri con la mia positività, basta anche un semplice sorriso, perché mi piace essere circondata da persone che hanno voglia di vivere e non da zombie.
Il nostro Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al discorso di inaugurazione dell’ Expo Milano 2015,ha detto: “Oggi inizia il nostro domani”. Questo ci fa capire che non è mai troppo tardi per cambiare la nostra Italia; perché poi, in fondo, se noi pensiamo positivo, il mondo pian piano cambierà colore e come ha detto Gil Stern:”Sia ottimisti che pessimisti contribuiscono alla nostra società. L’ottimista inventa l’aereo e il pessimista il paracadute.”

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