Mi giro intorno e vedo molti volti tristi, troppa gente che ormai non riesce a vedere nulla oltre il lato negativo delle cose, come se tutto nel nostro mondo fosse grigio e senza speranza. Sicuramente non si può dire che viviamo in un mondo perfetto in cui tutto va bene, ma non si deve perdere la speranza. Non tutto è completamente sbagliato, non sempre le cose sono solo negative, ma ormai siamo così abituati a vedere il cielo coperto dalle nuvole che non speriamo più nel Sole. Quelle poche volte che le cose vanno bene siamo subito lì ad aspettare il momento in cui si ritorni alla triste normalità, perché le cose non possono essere positive. Siamo tutti un po’ come Leopardi, pensiamo che la felicità sia solo un momento in cui la tristezza si è distratta, come se la situazione normale è sempre negativa e la positività sia solo di passaggio. Pochi sperano in un futuro migliore, ma tutti si lamentano: lamentarsi del mondo in cui viviamo non lo cambierà, lamentarsi dello Stato non migliorerà la condizione dell’Italia, lamentarsi della disoccupazione non aiuterà a far spuntare nuovi posti di lavoro perché le parole da sole, senza le azioni ed un briciolo di speranza sono inutili. Pensare positivo è difficile ma non impossibile, la positività non appartiene esclusivamente ai bambini e gli ingenui, anzi tutti dovremmo sperare. Non è bene rassegnarsi all’essere negativi perché dietro le nuvole c’è sempre la luce e solo se guardi attentamente la vedi, se copri gli occhi o guardi in basso penserai sempre di camminare sotto un cielo scuro.

0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

    Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2022 osservatorionline.it

    Effettua il login

    o    

    Hai dimenticato i tuoi dati?

    Crea Account