Viviamo in un periodo di crisi economica e d’identità, in cui si sentono ogni giorno brutte notizie in televisione riguardanti le guerre, la violenza sulle donne ed il bullismo. Siamo circondati da eventi negativi e chi riesce a “pensare positivo”, viene considerato un privilegiato. In tal caso, non penso di possedere un privilegio, è nella mia indole trovare in qualsiasi cosa, uno spiraglio di positività. Non significa essere fortunata, forte o diversa: bisogna avere la volontà di far ciò. Sono giovane ed il futuro di questa società, così come milioni di ragazzi, e se cresciamo accompagnati dal pessimismo e dalla mancanza di speranza, come possiamo inventarci un bel futuro? La nostra società necessita di ragazzi che si mettono in gioco, sperimentino e si formino culturalmente, al fine di risollevare il nostro paese. Non è un segreto che l’Italia versi in condizioni disastrose e che vanti il primato di paese che non offre opportunità ai suoi giovani. Chi sfaterà questo mito, se non noi? I miei pensieri sono positivi anche nei confronti della sanità, affinchè si possano scoprire nuove cure per persone che non avranno la possibilità di crearsi un avvenire. Inoltre, la mia positività è rivolta a tutto il mondo, affinchè si unisca per fare la pace, non la guerra. Forse il mio “pensare positivo” non porterà a nessun risultato, ma se a questo, si unissero altri pensieri e speranze, allora capovolgeremmo il mondo e lo renderemmo una casa più accogliente e spettatrice di un futuro roseo.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2021 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account