Scegliere un oggetto da salvare non è soltanto difficile è certamente una sfida tra la parte di me attaccata alle cose inutile che però a noi giovani servono e la parte di me che vorrebbe scegliere un libro, una foto o un ricordo lasciata da chi non c’è più. Il mio primo istinto sarebbe sicuramente quello di prendere il mio telefono o il mio I-Pad perché sono le cose che ho a portata di mano tutti i giorni e quindi prevarrebbe la parte di me che segue la massa. Ma riflettendoci bene, non sarebbe la tecnologia che mi circonda a farmi stare meglio e quindi porterei con me una mia collana. Un piccolo crocifisso che porto sempre al collo che mi regalarono i miei nonni il giorno del battesimo. Questo si che mi servirebbe: non tanto per il significato religioso ma per quello affettivo. Portandolo è come se i miei nonni siano con me e mi proteggano. Non c’è un social-network, un messaggio, una notifica che possa eguagliare il desiderio di avere i miei nonni sempre accanto perché so che con loro vicino niente potrà abbattermi.

Alice Botta

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