Se c’è un oggetto che penso non sarei l’unico a salvare è il telefono cellulare. Lo dico con certezza perchè al giorno d’oggi è una delle cose più utilizzate giornalmente in tutto il mondo. E’ estremamente utile in quanto lo si può utilizzare per un infinità di motivi, dallo svago alla comunicazione, dal navigare in internet al tenersi in contatto con amici e famigliari. Sono molto sicuro che il telefono è l’oggetto che salverei perchè recentemente ne ho perso uno ed è stata una sensazione bruttissima. Sarà anche colpa della generazione in cui sono cresciuto dove il cellulare viene usato moltissimo ed è quasi un arto aggiuntivo, ma mi sono sentito completamente disperso, come se mi mancasse qualcosa, come se avessi perso con lui anche parte di me ed è un qualcosa che tanti i miei coetanei proverebbero. Alcuni di loro non riescono a fare nemmeno le cinque ore scolastiche senza utilizzarlo e sinceramente lo trovo abbastanza riprovevole. Capisco benissimo l’angoscia che si può provare nel perderlo ma mi dissocio da chi dice che la si può provare anche sapendolo al sicuro, spento e in cartella. Con “oggetto indispensabile” intendo dire che è utilissimo in diversi campi ed è ormai diventato parte della nostra quotidianità ma non intendo assolutamente dire che non si può viverne senza, anzi ammetto che nel periodo in cui sono stato senza totalmente provavo anche una certa sensazione di piacere come se mi fossi liberato di un pensiero assillante. Ciò non toglie che non vi rinuncerei mai di mia spontanea volontà.

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