Un’onda gigantesca e tutto viene sommerso; un terremoto fortissimo e tutto è distrutto. Nel bel mezzo di una catastrofe naturale , so per certo che, prima di mettermi in salvo, correrei verso la mia piccola biblioteca in miniatura e porterei con me quanti più libri possibile.
Si, anche se tutto fosse destinato a scomparire e dovessi trovarmi sola in mezzo al nulla, non abbandonerei mai un buon libro, la mia ancora nei momenti di debolezza e dolore, luogo di felicità, pronto ad accogliermi sempre. Perché i libri sono così, tu magari li trascuri e li dimentichi anche, ma loro non ti lasciano mai solo, silenziosamente ti aspettano.
Leggere per me sarebbe la via da prendere per fuggire dalla realtà che mi circonda. Dalla disgrazia che mi ha segnato in negativo , tanto quanto un bella storia scritta nero su bianco, su pagine profumate, mi ha segnato in positivo.
Se un giorno qualcuno mi chiedesse “ fra tutti gli oggetti che hai, quale salveresti?” io certamente risponderei, senza una minima esitazione “LIBRI. Sono il mio mondo in miniatura e come potrei rinunciare alla mia vita?”

MANUALE VALERIA

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account