La routine di tutti i giorni, ci fa dimenticare che cosa potrebbe succedere da un momento all’altro quando la natura si ribella, ad esempio cose terribili come un terremoto.
Purtroppo si sa che l’unica cosa da fare quando c’è un terremoto è di scappare e aiutare le persone, la propria famiglia e mettersi in salvo il più presto possibile.
Se però il tempo si fermasse un attimo, quel tanto che basta, quei pochi secondi in più per decidere cosa prendere per trarlo in salvo e portare sempre con me, certamente sceglierei le foto.
Si, le foto, quei ricordi scattati in un momento speciale, quei secondi della nostra vita intrappolati in un “click” della propria macchina fotografica e che ora sono imprigionati li, in quei pezzi di carta plastificata rendendoli una sola immagine; una sola immagine che racconta un momento a noi caro della nostra vita.
Una foto può essere fatta per ricordo, un’ altra magari, si è scattata mentre chi vi è nella foto è distratto, senza essere a conoscenza che sta per essere fotografato e che quindi si comporta in maniera del tutto naturale. Altre foto catturano risate, abbracci, lacrime che scorrono sui visi, ricordi, o semplicemente i momenti che vorremmo ricordare per sempre.
Già … magari salvare delle foto non ti aiuterebbe a sistemare tutti i problemi che potrebbe averti causato un violento terremoto, ma almeno non ti farebbero dimenticare il passato, e le persone che per te ci sono sempre state.

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