Se mi chiedessero “quale oggetto salveresti tra mille altri?”, sicuramente la mia risposta sarebbe il mio “bracciale a distanza”. Si, proprio così perché questo oggetto, a me molto caro, è entrato a far parte della mia vita circa 3 anni fa ed è rimasto sempre parte di me come lo è rimasta la persona che me lo ha donato. La storia di questo “bracciale a distanza” nasce il 26 febbraio del 2012 quando, tramite un social network molto conosciuto chiamato Facebook, ho conosciuto una ragazza, mia coetanea che abitava a circa 600 km di distanza dal mio paese. All’inizio si trattava di una normale amicizia, fino a quando il 16 settembre dello stesso anno, giorno del mio compleanno, i miei genitori, con la scusa di dover andare a prendere i miei zii che facevano ritorno da Milano in aeroporto, mi portarono lì e vidi lei che mi veniva incontro. Fu proprio in quel preciso istante, tra mille lacrime e abbracci, che lei mi regaló questo bracciale bellissimo con le nostre iniziali, proprio per ricordarci che, nonostante la notevole distanza che ci divide, in noi c’è sempre una parte dell’altra. Sono passati tre anni pieni di litigate, mesi senza sentirci, felicità, sorprese, pianti, ma questo bracciale fa sempre parte di me e anche di lei perché è diventato parte della nostra vita e lo sarà per sempre.

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